Perché è così importante? E perché tutti ne parlano? L’economia circolare ormai da qualche anno è entrata prepotentemente nelle discussioni quotidiane del mondo imprenditoriale e non solo. Un nuovo concetto di intendere l'insieme delle risorse utili alla produzione: l’importante non è più soltanto il raggiungimento dell’obiettivo finale, ma è tutta la filiera ad acquisire valore sin dalla progettazione sostenibile fino ad arrivare allo smaltimento e al recupero. Una catena indissolubile di passaggi oculati e pensati per fare in modo che l’utilizzo delle risorse e delle materie prime venga ridotto al minimo e l’economia sia in grado di rigenerarsi autonomamente il più a lungo possibile. Un modello che ben si applica anche al mondo degli imballaggi e del packaging in generale, che sempre di più sta indirizzando ricerca e sviluppo (scopri la nostra sezione di prodotti riservata ai prodotti riciclati).

Come può l’economia circolare influenzare il mondo degli imballaggi?

È bene partire da un assunto iniziale, che aiuta a comprendere meglio l’urgenza del cambio di rotta: da una parte si assiste a un aumento della popolazione mondiale e quindi in un continuo incremento della domanda di materie prime (nel 2017 un cittadino europeo è arrivato a produrre 173 kg di rifiuti derivanti da imballaggi), e dall’altra invece alla scarsità delle stesse materie prime che non bastano più a soddisfare l’esigenza del pianeta. La strategia generale prevede un nuovo approccio non solo nel settore del riciclo e del riuso, ma un nuovo approccio che parta sin dalla progettazione:
  1. eco progettazione: serve un diverso approccio sin dall’origine, con un nuovo modo di pensare al prodotto che sia orientato fin dall’inizio alla sostenibilità e al riuso del prodotto nel ciclo di fine vita. L’involucro dopo essere stato utilizzato, come può essere ripensato? Come può essere riciclato nel modo più ecologico possibile? Come potrà essere immesso nuovamente sul mercato attraverso le lavorazioni? Tutti interrogativi che in un modello di economia lineare (produzione à utilizzo à rifiuto) non venivano presi in considerazione.
  2. versatilità: ovvero fare in modo che un prodotto possa essere facilmente convertibile in altre funzioni, altri utilizzi, oppure che sia facilmente scomponibile per fare in modo che il ciclo vita dello stesso possa essere allungato (ad esempio mediante la sostituzione parziale di determinati componenti in grado di allungare il ciclo vita).
  3. energia rinnovabile: dalla decarbonizzazione passano gran parte delle speranze di salvaguardia del pianeta. Approcciare alla produzione attraverso energia proveniente da fonti rinnovabili è indispensabile, oltre che essere una direttiva esplicitamente espressa dalla Comunità Europea attraverso il Green Deal Europeo (entro il nel 2050 basta emissioni nette di gas a effetto serra, e crescita economica dissociata dall'uso delle risorse).
  4. raccolta differenziata: ogni anno in Europa vengono generati 26 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica, ma meno del 30% viene raccolto per essere riciclato. A questo punto il problema non è il polimero, ma è la mancanza di un’adeguata filiera del riciclo che potrebbe donare al materiale svariati riutilizzi. r
  5. recupero: la scommessa vincente è quella di consentire a un materiale di essere riutilizzato indefinite volte. Recuperare significa infatti salvare dalla perdita o dalla distruzione, ma il prodotto deve essere predisposto per una seconda vita che possa così riattivare il circolo virtuoso che genera proprio l’economia circolare. Un esempio? Mai sentito parlare della macchina tritacartoni? Uno strumento in grado di trasformare le scatole in cartone per imballaggio in materiale da riempimento, abbattendo in un sol colpo l’impiego di materie prime, la produzione di rifiuti e lo spreco di risorse.

L’Europa e l’economia circolare

Ogni anno, nell’Unione Europea si producono più di 2,5 miliardi di tonnellate di rifiuti. Ecco perché è così importante favorire la transizione verso l’economia circolare, e anche l’Europa se n’è accorta predisponendo una serie di normative che mirano ad accelerare la transizione.

26 aprile 2022