
Sofair propone il foam proprio in diversi formati, dalle bobine alle lastre fino alle protezioni sagomate. La domanda, quindi, non è semplicemente “mi serve del foam?”, ma quale parte del prodotto devo proteggere e da cosa?
Perché si usa il polietilene espanso negli imballaggi?
La struttura del polietilene espanso rende il materiale leggero, morbido e capace di adattarsi alla forma del prodotto. Per questo viene utilizzato soprattutto quando è necessario limitare graffi, abrasioni, urti e contatti diretti tra superfici durante la movimentazione.Può essere utile, ad esempio, per proteggere una superficie verniciata prima di inserirla in una scatola, separare due componenti che non devono sfregare tra loro oppure creare una protezione aggiuntiva attorno a bordi e angoli.
È proprio questa versatilità a renderlo adatto a prodotti molto diversi: mobili, componenti meccanici, apparecchiature elettroniche, vetri, specchi e oggetti con superfici particolarmente delicate. Se il problema riguarda più in generale la preparazione di un prodotto delicato per la spedizione, abbiamo approfondito anche come imballare correttamente gli oggetti fragili.
In quali forme si trova il polietilene espanso?
Parlare genericamente di foam può essere fuorviante, perché la forma del materiale cambia completamente il modo in cui viene utilizzato.- Bobine e fogli sono indicati soprattutto per avvolgere prodotti, creare uno strato tra superfici delicate oppure separare più articoli all’interno dello stesso imballaggio.
- Le lastre in foam permettono invece di lavorare con spessori maggiori e possono essere utilizzate per separare, stratificare o bloccare i prodotti. Sofair dispone anche di lastre in diversi spessori proprio per applicazioni di questo tipo. Se vuoi entrare nel dettaglio, abbiamo dedicato un approfondimento alle lastre in foam per imballaggio.
- Profili e tubolari servono invece a proteggere zone specifiche: bordi, lati, elementi allungati oppure parti del prodotto particolarmente esposte.
- Infine ci sono gli angolari in foam, pensati per intervenire proprio sui punti che più facilmente possono subire urti durante movimentazione e trasporto.
Profili e angolari in foam: quale scegliere?
È probabilmente l’applicazione più conosciuta del polietilene espanso ed era già il cuore di questo articolo: bordi e spigoli sono spesso i primi punti a subire danni durante una movimentazione. La gamma di profili in foam comprende forme differenti proprio perché cambiano i prodotti da proteggere. Profili a U, a L, tubolari, profili per vetro e angolari a due o tre vie rispondono a esigenze diverse.Qualche esempio aiuta a capire meglio
- Vetro, specchi e lastre sottili. I profili dedicati al vetro possono seguire il bordo del prodotto e proteggerlo lungo il perimetro. La forma consente al profilo di aderire alla sagoma e può essere completata con angolari nei punti più vulnerabili.
- Porte, cornici e pannelli. Quando lo spessore aumenta possono essere utilizzati profili a U con aperture adatte alla dimensione del bordo. È un'applicazione particolarmente interessante anche negli imballaggi per serramenti, dove è spesso necessario proteggere contemporaneamente superfici, profili e vetro.
- Mobili e superfici con spigoli vivi. I profili a L possono seguire gli angoli e limitare sia gli urti sia lo sfregamento tra il prodotto e l'imballaggio esterno.
- Macchinari e componenti pesanti. Qui può essere necessario combinare più protezioni: fogli o lastre sulle superfici, profili lungo i bordi e angolari nei punti maggiormente esposti.
Foam, pluriball o carta: quale protezione utilizzare?
Sono materiali che spesso vengono messi a confronto, ma non svolgono necessariamente lo stesso lavoro. Il foam trova una delle sue applicazioni principali nella protezione di superfici, bordi e punti delicati. Il pluriball è particolarmente pratico quando bisogna avvolgere il prodotto e creare uno strato ammortizzante attorno all'oggetto. La carta, a seconda di formato e lavorazione, può invece essere utilizzata per avvolgere, proteggere, separare oppure riempire gli spazi vuoti.Per questo scegliere soltanto in base al materiale rischia di essere il punto di partenza sbagliato.
Una superficie laccata potrebbe richiedere foam per evitare sfregamenti. Un oggetto fragile può aver bisogno anche di un materiale che ammortizzi gli urti. E se all'interno della scatola rimane spazio libero, servirà comunque un sistema di riempimento che impedisca al prodotto di muoversi. Abbiamo approfondito quest'ultimo aspetto nella guida su come spedire con il pluriball.
Scegliere il foam partendo dal prodotto
Il polietilene espanso può quindi risolvere problemi molto diversi, dalla protezione di una superficie delicata fino alla difesa di bordi e spigoli durante il trasporto. Prima di scegliere tra bobine, fogli, lastre, profili o angolari conviene però guardare il prodotto: dove può danneggiarsi? Quali superfici non devono sfregare? Ci sono bordi o spigoli particolarmente esposti? Il foam deve avvolgere tutto l'oggetto oppure proteggere soltanto alcuni punti?In molti casi può essere necessario combinare più soluzioni, soprattutto quando il prodotto è fragile, pesante o presenta superfici facilmente danneggiabili. Se hai un prodotto da proteggere e non sai quale formato di polietilene espanso utilizzare, possiamo valutare insieme la soluzione più adatta.
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Ultimo aggiornamento: 24 settembre 2026