Che ciascuno sia chiamato a fare la propria parte, oggi più che mai, è un dato di fatto. Il mondo là fuori sta chiedendo aiuto da tempo ed è arrivato il momento di provare a rivedere i propri comportamenti per invertire la tendenza. Ambiente, sostenibilità, ecologia, riciclo, raccolta differenziata e via dicendo: parole che sentiamo entrate prepotentemente nel nostro lessico quotidiano, negli ambiti più disparati. Ma è tempo di passare dalle parole ai fatti, ecco perché Sofair (azienda imballaggi) in quest’ottica sta avviando un percorso di socio sostenibilità che parte dal proprio interno per provare poi a uscire dai propri confini: «Il settore nel quale operiamo impone un’attenzione sempre maggiore al tema della sostenibilità e del riciclo - commenta l’amministratore unico di Sofair srl Luigi Monico -: commercializziamo materiali per imballaggio e siamo chiamati a un’attenzione sempre crescente. L’utilizzo della plastica dagli anni Ottanta è stato importante e bisogna darsi da fare per trovare delle alternative, non a caso nel 2021 Sofair abbiamo acquisito il 100% delle quote di Greenfill, azienda specializzata in imballaggi ecologici e sostenibili, continuando a investire nella ricerca e nello sviluppo di prodotti green. Ma rimangono degli ambiti nei quali il polimero rimane insostituibile ed è per questo che è indispensabile operare azioni di educazione al corretto smaltimento e riciclo».

La Global Recycling Foundation ha stimato che nel 2023 la percentuale di prodotto avviata correttamente a riciclo dovrebbe attestarsi attorno al 75%: «Quando diciamo che il riciclo salverà il mondo non esageriamo - sottolinea Fabio Stroppa, socio dirigente -: perché è l’approccio quotidiano che deve cambiare, tanto nelle strategie aziendali che noi stessi stiamo cominciando a modificare, quanto nei comportamenti domestici. Per noi questo approccio implica l'assunzione di una responsabilità che non si limita alla sola osservanza della legge, ma che si estende alla promozione di comportamenti etici e alla tutela dei diritti delle persone e dell'ambiente».

Il Progetto Ri-genero si compone di tre appuntamenti disposti lungo l’anno che si occuperanno di sostenibilità e impegno sociale nel territorio in cui viviamo, rivolti in particolar modo ai bambini:
• Ri-uso
• Ri-esco
• Ri-trovo

Il primo appuntamento sarà appunto Ri-uso: «Abbiamo studiato un vero e proprio percorso integrato - chiude Francesca Monico, socio dirigente di Sofair srl, azienda imballaggi -, come si evince dal logo pensato per il progetto che racchiude tutti gli ambiti che vorremmo andare a toccare. Iniziando proprio da sabato 6 maggio, quando in collaborazione con la Biblioteca Comunale di San Martino in Strada e l’Istituto Einaudi di Lodi, realizzeremo un laboratorio chiamato “Il Giardino del Riciclo”, utilizzando i materiali di scarto dell’attività donati da Sofair. Pluriball, film estensibile, bobine di foam, scarti di cuscini d’aria, cartone ondulato o di trecce di carta: un modo per insegnare ai bambini che tutto può avere una seconda vita che correttamente conferito e smaltito. Perché rivolgerci ai bambini? Prima di tutto per rimettere in discussione le abitudini di noi adulti, per far ancora più luce su un problema grave e imminente. E in secondo luogo per trasmettere i valori della sostenibilità a coloro che in futuro dovranno essere i veri e propri ambasciatori del riciclo e guardiani del nostro pianeta».