Per gli aggiornamenti ufficiali 2026 leggi qui → [https://www.sofair.it/news/contributo-conai-2026-cosa-cambia-per-plastica-e-carta].
Il 2025 ha portato con sé importanti cambiamenti nel sistema del contributo ambientale CONAI. Queste modifiche riguardano in particolare gli imballaggi in plastica, ma anche altri materiali come il legno, il vetro e i compositi a base carta. Scopriamo insieme le novità più rilevanti, con un focus speciale sulla plastica, e come affrontare al meglio le nuove disposizioni.
Ci saranno aumenti? Sì. Le fonti CONAI spiegano che negli ultimi mesi si è assistito – in un quadro di generale inflazione – a una serie di rialzi dei costi legati alla raccolta dei rifiuti di imballaggio e alle conseguenti attività legate al riciclo degli stessi, sempre più complesse per alcuni materiali.
Cos’è il contributo ambientale imballaggi CONAI?
Il Contributo Ambientale CONAI è la forma di finanziamento attraverso la quale CONAI ripartisce tra produttori e utilizzatori il costo per gli oneri della raccolta differenziata, per il riciclaggio e per il recupero dei rifiuti di imballaggio.Cosa cambia con il contributo CONAI 2025 per la plastica?
Dall’1 luglio 2025, i contributi ambientali per gli imballaggi in plastica subiranno una rimodulazione significativa. Questa decisione riflette l’impegno verso un modello di economia circolare e una maggiore sostenibilità ambientale. In particolare, il contributo verrà differenziato ulteriormente in base alla tipologia di plastica e alla sua destinazione d'uso. Le principali novità sono:- classificazione più dettagliata: gli imballaggi in plastica verranno suddivisi in categorie più specifiche, tenendo conto della loro riciclabilità e del loro impatto ambientale.
- riduzioni per materiali riciclabili: i materiali facilmente riciclabili, come il PET trasparente, beneficeranno di contributi ridotti.
- incrementi per materiali complessi: gli imballaggi composti da plastiche difficili da separare o non riciclabili vedranno un aumento dei costi.
Cosa cambia con il contributo CONAI 2025 per la carta?
In questo caso il cambiamento, oltre che nell’entità del contributo, riguarda anche il numero di fasce che passano da 6 a 8. Le novità riguardano le seguenti due fasce:- la categoria dei compositi di tipo B viene suddivisa in due fasce distinte. Si tratta di imballaggi in cui la componente carta rappresenta tra l’80% e il 90% del peso totale, categoria che finora non era soggetta al contributo. La prima fascia riguarderà i compositi certificati B Aticelca® 501 (B1), mentre la seconda includerà quelli non certificati (B2).
- la fascia relativa ai compositi di tipo C viene suddivisa in due categorie separate. Questi materiali presentano una componente carta che varia tra il 60% e l’80% del peso complessivo dell’imballaggio. I compositi certificati C Aticelca® 501 rientreranno nella categoria C1, mentre quelli privi di certificazione saranno classificati come C2.
Le novità per gli altri materiali
Anche per altri materiali di imballaggio ci saranno delle variazioni nel contributo ambientale. Tra questi:- imballaggi in legno: il contributo per il legno crescerà leggermente per incentivare il recupero e il riutilizzo di questo materiale.
- imballaggi in vetro: i cambiamenti saranno minimi, ma si evidenzia un focus sul miglioramento della raccolta differenziata.
La tabella riepilogativa degli aumenti a partire da luglio 2025
Per offrire una visione chiara e immediata dei cambiamenti previsti, riportiamo di seguito una tabella riepilogativa degli aumenti in vigore dall’1 luglio 2025.Questa tabella sintetizza le variazioni per ogni tipologia di materiale, evidenziando gli incrementi più significativi e le riduzioni per i materiali che rispondono meglio ai criteri di sostenibilità. La consultazione di questi dati è fondamentale per pianificare adeguatamente le strategie aziendali e ottimizzare la gestione degli imballaggi.

Perché sono stati introdotti questi cambiamenti?
Le modifiche al contributo ambientale CONAI 2025 sono parte di un piano più ampio che mira a:- ridurre l’impatto ambientale degli imballaggi;
- incentivare il riciclo e il recupero dei materiali;
- promuovere l’economia circolare in Italia.
Come prepararsi ai cambiamenti del CONAI 2025?
Per affrontare al meglio le nuove disposizioni, è fondamentale adottare un approccio proattivo e ben pianificato. Le aziende possono:- valutare gli imballaggi utilizzati: analizzare i materiali attualmente in uso e identificare le categorie più penalizzate.
- investire in materiali sostenibili: passare a soluzioni di imballaggio riciclabili o biodegradabili per ridurre i costi legati ai contributi.
- collaborare con esperti: affidarsi a professionisti del settore per individuare le migliori soluzioni di confezionamento e rispettare le nuove regole senza rinunciare alla qualità.
Non aspettare: preparati oggi ai cambiamenti di domani. Per qualsiasi approfondimento scarica la guida completa Conai 2025.
23 gennaio 2024