Oltre cento visite dirette al nostro stand e decine di relazioni nate tra un cuscino di carta e una chiacchierata sul futuro del packaging: un’esperienza intensa, che ci ha ricordato quanto il dialogo sia ancora la parte più preziosa di qualsiasi lavoro.
Relazioni che contano, in mezzo a migliaia di persone
Ci sono stati momenti durante i quali era impensabile bere un caffè, alzare la testa dallo stand o fare una passeggiata libera per i padiglioni. L’afflusso di gente a Ecomondo ci ha favorevolmente stupito, e ha confermato le nostre sensazioni su un mondo sempre più alla ricerca della sostenibilità: «Per noi è stata un’occasione straordinaria di confronto con aziende di ogni settore - racconta Luigi Monico, amministratore unico di Sofair -. Non solo potenziali clienti, ma anche realtà con cui sono nate discussioni autentiche sul futuro dell’imballaggio e della sostenibilità. È stata la nostra prima volta a Ecomondo, e torniamo a casa con una rete di contatti che vale più di qualsiasi vendita».Lo stand Sofair, posizionato accanto alla Circular Arena, è stato un punto di passaggio continuo: visitatori incuriositi dalle macchine, studenti, buyer internazionali, piccoli produttori e grandi aziende alle prese con il nuovo regolamento degli imballaggi. Tutti accomunati da un’unica domanda: come rendere più sostenibile il proprio modo di spedire e proteggere i prodotti.
Scoperte e nuovi spunti dal mercato
Per Fabio Stroppa, che segue principalmente lo sviluppo commerciale di Sofair, la fiera è stata un laboratorio aperto. «Abbiamo parlato con decine di persone, ognuna con esigenze diverse. Questi confronti ci hanno dato spunti preziosi: capire dove sta andando il mercato, cosa cercano le aziende e quali soluzioni possiamo ancora migliorare».
Tra i tanti incontri, alcuni restano impressi. Come quello con Tamar, arrivata apposta dalla Georgia per conoscere le nostre proposte sull’imballaggio circolare. Aveva preso appuntamento ancora prima dell’apertura della fiera: insieme a Andrea abbiamo fatto una lunga dimostrazione delle possibili soluzioni, dalla protezione per le bottiglie di vino della sua tenuta alla logistica per la spedizione internazionale.
O come il produttore di materiali in acciaio che cercava una protezione antiurto e antigraffio per i propri componenti, adatta sia per il mercato italiano ma soprattutto per l’estero con un occhio particolare sul Regno Unito. Con lui abbiamo studiato una proposta su misura, scegliendo la Carta ammortizzante TissuPack come base per un progetto di packaging personalizzato. Sono dialoghi che fanno nascere idee e aprono strade: non solo clienti, ma partner di futuro.
Un’occasione di confronto anche per il team
«Ecomondo è stata anche un momento di crescita interna - spiega Francesca Monico, socio dipendente di Sofair -, abbiamo avuto il tempo di confrontarci, discutere, approfondire alcuni aspetti dei nostri prodotti. Stare insieme, fuori dalla routine quotidiana, ci ha permesso di guardare alla nostra azienda con occhi diversi».
Tra un caffè e una dimostrazione, il team ha trovato il modo di unire la parte tecnica con quella più umana. In fiera non c’erano solo macchine, ma persone capaci di raccontarle con passione.
Le soluzioni per un imballaggio sostenibile presentate in fiera
Durante la fiera abbiamo portato alcune delle nostre soluzioni per un imballaggio sostenibile più richieste:- la PaperJet Fit, che genera automaticamente pad in carta FSC per la protezione e il riempimento delle spedizioni;
- la Notus Micro, capace di gonfiare cuscini in carta completamente riciclabili;
- la Tritacartoni CP 333 NTi, che trasforma le scatole destinate al macero in nuovo materiale di riempimento.
- cushionPaper e tissuePack: due prodotti rivoluzionari che presentano la carta sotto un aspetto nuovo, funzionale ma anche esteticamente appagante.
Uno sguardo al futuro
Partecipare a una fiera trasversale come Ecomondo significa uscire dalla propria comfort zone. È il luogo in cui l’imballaggio incontra l’energia, la ricerca, la moda, la chimica, l’agricoltura. Un mosaico di idee che si incastrano e si contaminano.Per Sofair, questi quattro giorni non sono stati solo una vetrina, ma un esercizio di ascolto e di connessione. Un’occasione per capire che ogni soluzione di imballaggio sostenibile non nasce da un prodotto, ma da una relazione.
Chi desidera approfondire le soluzioni presentate o ricevere una consulenza dedicata può mettersi in contatto con noi:
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Perché ogni soluzione di imballaggio sostenibile nasce da un dialogo: e il prossimo potrebbe cominciare proprio da qui.
12 novembre 2025