In quasi tutte le aziende che spediscono prodotti succede la stessa cosa: le scatole arrivano, si svuotano e nel giro di pochi giorni si accumulano pile di cartone destinate al macero. È una scena comune nei magazzini e nei reparti produttivi.

Il cartone è uno dei materiali più presenti nelle attività logistiche: arriva con le forniture, protegge i componenti durante il trasporto, accompagna pallet e ricambi. Una volta aperte le scatole però, il loro destino è quasi sempre lo stesso: raccolta, stoccaggio temporaneo e smaltimento.

Eppure il cartone è anche uno dei materiali più sottovalutati. Spesso viene trattato solo come un rifiuto da gestire, quando in realtà può diventare una risorsa utile sia per risparmiare, che per migliorare l’imballaggio delle spedizioni.

Perché nelle aziende si accumulano grandi quantità di cartone

Le aziende che ricevono merci o componenti lavorano quotidianamente con imballaggi in cartone. Basta pensare a quante scatole entrano ogni settimana in un magazzino:
  • forniture consegnate su pallet;
  • componenti tecnici imballati singolarmente;
  • ricambi spediti in cartoni secondari;
  • materiali acquistati per la produzione.
Una volta aperte, queste scatole diventano rapidamente materiale da macero e nel giro di poco tempo si creano accumuli che devono essere gestiti e smaltiti. Questo comporta alcune conseguenze operative:
  • occupazione di spazio nei reparti o nelle aree di stoccaggio;
  • necessità di compattare o organizzare la raccolta del cartone;
  • costi legati al ritiro e alla gestione dei rifiuti.
Il cartone esce quindi dal ciclo produttivo senza generare alcun valore aggiunto per l’azienda.

Riciclare cartoni: cosa fanno davvero le aziende oggi?

Nella maggior parte dei casi la gestione del cartone segue un percorso abbastanza standard. Di solito avviene così:
  • le scatole vengono raccolte nelle aree di lavoro;
  • il cartone viene piegato o accumulato in appositi contenitori;
  • periodicamente viene ritirato dall’operatore che gestisce i rifiuti;
  • il materiale viene avviato al riciclo industriale.
È un sistema corretto dal punto di vista ambientale, ma spesso non sfrutta il valore immediato del materiale. Il cartone viene considerato semplicemente un rifiuto, mentre potrebbe essere riutilizzato direttamente all’interno dell’azienda. Prima di uscire dal magazzino, infatti, quel materiale può ancora svolgere una funzione utile.

Scopri perché il cartone è uno dei materiali più sottovalutati negli imballaggi

riciclare cartoniIl cartone possiede caratteristiche che lo rendono particolarmente interessante anche come materiale di protezione per le spedizioni. È:
  • resistente e capace di assorbire parte degli urti;
  • flessibile e facile da modellare;
  • disponibile in grandi quantità nelle aziende;
  • completamente riciclabile.
Molte imprese acquistano materiali specifici per il riempimento delle scatole come carta da imballaggio, pluriball o cuscini d’aria. Sono soluzioni efficaci, ma spesso ci si dimentica che una parte del materiale protettivo può nascere proprio dal cartone già presente in azienda. Quello che oggi viene smaltito potrebbe diventare un elemento utile nel processo di imballaggio.

Come riutilizzare il cartone per proteggere le spedizioni

Il principio è semplice: il cartone può essere trasformato in un materiale di riempimento capace di bloccare i movimenti dei prodotti all’interno delle scatole. Quando un pacco viene spedito, lo spazio vuoto è uno dei principali fattori di rischio.

Se il prodotto si muove durante il trasporto aumenta la probabilità di urti, danneggiamenti o resi. Un materiale di riempimento ha proprio questo compito:
  • occupare gli spazi liberi;
  • stabilizzare il prodotto nella scatola;
  • distribuire meglio eventuali urti.
Il cartone, se lavorato nel modo corretto, può svolgere molto bene queste funzioni.

Immaginiamo ad esempio un’azienda che spedisce componenti per arredamento d’ufficio. Ogni settimana riceve forniture imballate in cartoni robusti: invece di smaltire tutte quelle scatole, una parte del materiale potrebbe essere riutilizzata per proteggere le proprie spedizioni.

Il cartone viene trasformato in una struttura elastica che riempie gli spazi e blocca il prodotto nella scatola.

La soluzione più semplice: trasformare il cartone in materiale di riempimento. Guarda come facciamo!

Esistono macchine progettate proprio per questo scopo: trasformare le scatole di cartone destinate al macero in materiale protettivo per le spedizioni. Una ricicla cartoni lavora il cartone creando una struttura sagomata che diventa un riempimento flessibile e resistente.

Il funzionamento è piuttosto intuitivo:
  • il cartone viene inserito nella macchina;
  • un ingranaggio lo taglia e lo sagoma;
  • il materiale ottenuto può essere utilizzato direttamente per l’imballaggio.
In questo modo le scatole che prima venivano smaltite possono tornare immediatamente nel ciclo di imballaggio. Guarda il video girato nel nostro magazzino assieme a Omar, ti spieghiamo passo dopo passo come utilizzare la macchina ricicla cartoni.



I vantaggi operativi sono evidenti:
  • riduzione dell’acquisto di materiali di riempimento;
  • diminuzione del volume di cartone da smaltire;
  • utilizzo più efficiente delle risorse già presenti in azienda.
Nella pagina dedicata alla tritacartoni CP320 S3i spieghiamo più nel dettaglio come funziona questo sistema e in quali contesti può essere utilizzato.

Possiamo aiutarti a valutare la soluzione

Se vuoi capire se il cartone che utilizzi ogni giorno può diventare materiale di riempimento per le spedizioni, possiamo aiutarti a valutarlo. In Sofair analizziamo i flussi di imballaggio delle aziende per individuare soluzioni più efficienti e sostenibili.

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16 marzo 2026