Il riciclo degli imballaggi in Italia continua a dare risultati concreti. Secondo i dati ufficiali di CONAI, nel 2024 il nostro Paese ha avviato a riciclo il 76,7% degli imballaggi immessi al consumo, pari a circa 10,7 milioni di tonnellate. Un traguardo che dimostra come l’economia circolare sia già, almeno in parte, una realtà.

Se si considera anche il recupero energetico, la percentuale complessiva sale all’86%, per un totale di 12 milioni di tonnellate non finite in discarica. Nonostante le difficoltà legate alla contrazione dei consumi e alla diminuzione delle quantità immesse sul mercato, il sistema ha retto, confermando la solidità della filiera.

Il riciclo imballaggi 2025 sarà un altro anno chiave: secondo le stime CONAI, il tasso di riciclo si attesterà intorno al 75,2%, con circa 10,8 milioni di tonnellate di imballaggi avviati a riciclo. Il recupero complessivo si prevede all’85,6%. Una leggera flessione rispetto al 2024, ma comunque in linea con gli obiettivi europei e ben sopra la soglia del 70%.

I materiali che tornano in circolo

riciclo imballaggi 2025Non tutti i materiali sono riciclati allo stesso modo, ma il 2024 ha registrato numeri molto significativi in tutte le principali filiere. Secondo CONAI, in Italia hanno trovato una seconda vita:
  • 435.500 tonnellate di acciaio;
  • 62.400 tonnellate di alluminio;
  • 4.605.000 tonnellate di carta e cartone;
  • 2.314.000 tonnellate di legno;
  • 1.131.000 tonnellate di plastica tradizionale e 47.500 tonnellate di bioplastica compostabile, per un totale di 1.179.000 tonnellate;
  • 2.103.000 tonnellate di vetro.
Fra i risultati più interessanti c’è la filiera della plastica, che nel 2024 ha finalmente superato la soglia del 50% di riciclo richiesto dall’Unione Europea entro il 2025. È un segnale forte: anche i materiali più critici stanno migliorando i propri tassi di recupero, grazie all’innovazione tecnologica e all’evoluzione delle raccolte differenziate.

Perché i dati sul riciclo imballaggi 2025 contano per chi acquista imballaggi

Per le PMI, restare aggiornati sul riciclo imballaggi 2025 significa fare scelte più consapevoli e strategiche. Le imprese che acquistano e utilizzano packaging non sono più semplici “utilizzatrici”: sono parte attiva della transizione ecologica. Oggi chi si occupa di approvvigionamento deve conoscere almeno tre cose:
  • la riciclabilità reale dei materiali, non solo quella teorica. Un materiale misto, se non separabile facilmente, spesso non viene riciclato affatto.
  • la disponibilità e i costi dei materiali riciclati, che possono variare anche in base alla domanda del mercato e agli incentivi ambientali.
  • il valore di comunicazione dell’imballaggio, che oggi incide sulla percezione del brand. Usare carta certificata, film riciclato o sistemi riutilizzabili non è solo un gesto etico, è anche un segnale di posizionamento sul mercato.
Fare acquisti intelligenti nel 2025 significa quindi coniugare prestazioni logistiche, sostenibilità ambientale e strategia aziendale.

Il tuo contributo alla filiera

Conoscere lo stato del riciclo imballaggi 2025 ti aiuta a scegliere imballaggi più sostenibili, ottimizzare i processi interni e posizionare la tua azienda come parte attiva dell’economia circolare. Anche un semplice nastro adesivo o un sistema di riempimento può fare la differenza, se scelto con criterio.

Il team Sofair è a disposizione per aiutarti a valutare materiali, alternative e soluzioni su misura per la tua realtà. Contattaci per una consulenza gratuita e scopri come migliorare il tuo packaging, un imballaggio alla volta.

14 luglio 2025